Chiuse le indagini alla Lamia Laminati

La procura di Milano ha chiuso le indagini sull’infortunio mortale costato la vita nel gennaio scorso a quattro dipendenti della Lamia Laminati Milanesi . Ricordiamo che l’infortunio è accaduto a seguito di inalazione da argon accumulato nel forno a metano  presente nell’Azienda .  Nel  1992 l’azienda, infatti , ha introdotto  l’argon al posto dell’azoto ,  gas , che per il suo peso specifico , si deposita sempre sul  fondo. La perizia ha rilevato che la percentuale di ossigeno nell’aria al piano di calpestio diminuiva in funzione della discesa verso la fossa ; vi era la presenza di un   sensore  , per misurare la concentrazione d’ossigeno ,  ma collocato ad un metro da terra e quindi  non poteva  rilevava l’esatta concentrazione d’ossigeno per chi operava , come avvenuto , steso a terra .

L’indagine ha rilevato, a carico del Datore di Lavoro, che verrà rinviato a giudizio :

– mancata valutazionedel rischio di  carenza  di ossigeno nella zona ;

– omessa attuazione di  misure preventive;

– mancata formazione sicurezza ai lavoratori sull’uso di autorespiratori;

– mancanta di dotazione ai lavoratori addetti di imbragature di sicurezza necessarie in caso di interventi di soccorso